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Ricerca, sperimentazione e nuove tecnologie: “Acqua naturale, acqua artificiale, un patrimonio per il lodigiano”

Il Consorzio Muzza Bassa Lodigiana con l’Associazione Arte e Memoria del Territorio e Progetto Verde, con il sostegno economico della Fondazione Banca Popolare di Lodi, stanno realizzando il progetto “Acqua naturale, acqua artificiale, un patrimonio per il lodigiano” per conoscerne il valore, la qualità e la sua importanza.
Il progetto propone l’avvio di una nuova metodologia per affrontare la questione dell’emergenza acqua-ambiente;
in particolare sviluppando la conoscenza e la sensibilità degli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario “A. TOSI” di Codogno rispetto alla tematica dell’acqua come forza attiva, creatrice di fenomeni e di grandi corrispondenze vitali.
La necessità di capire e difendere l’acqua dai pericoli di una gestione non lungimirante ed oculata sta nel riscoprire, a partire da una coscienza contemporanea, cosa è realmente l’elemento fluido.
Il progetto si pone le seguenti finalità:
•Stimolare gli studenti alla scoperta del proprio territorio
•Instaurare un legame stretto tra uomo-agricoltura-natura-territorio
•Promuovere l’adozione di comportamenti responsabili a tutela dell’ambiente naturale
•Valorizzare i mestieri collegati al territorio, all’agricoltura, all’ambiente e al sistema rurale nel suo complesso
•Favorire la capacità di operare scelte consapevoli ai fini orientativi scolastici e professionali, legate alla realtà del territorio.
Ed i seguenti obiettivi:
• naturalistici:
- Sensibilizzare gli studenti alla conoscenza e all’importanza degli ambienti d’acqua dolce, degli ecosistemi che li caratterizzano, degli organismi che li popolano
- Valorizzare l’origine e il percorso di un corso d’acqua dalla sorgente alla foce
• storico-culturali-artistici
- Imparare a ricostruire l’influenza dell’ambiente idrografico naturale sulle attività umane
- Osservare i fenomeni vitali prodotti dai movimenti essenziali dell’acqua nei diversi corpi idrici e riprodurli con immagini
• socio-economici
- Confrontare l’uso della risorsa idrica tra i paesi europei
- Uso plurimo delle acque e sviluppo sostenibile.
Le attività previste sono costruite non per restare un momento episodico, ma per essere inserite in una progettualità più ampia, all’interno del programma scolastico stilato per ogni singolo insegnamento.
Il progetto affronta l’acqua da più punti di vista, permettendo una visione allo stesso tempo integrata e specifica del tema acqua, favorendo dei percorsi conoscitivi ed educativi che conducono i ragazzi a fare propria la problematica stessa con una visione culturale e scientifica, in grado di innescare nelle loro azioni quotidiane oggi, e nelle scelte all'interno della professione domani, consapevolezza e sensibilità rispetto ad una risorsa di primaria importanza per la vita sulla terra.
Gli incontri presso l’Istituto e le uscite sul campo sono condotti da professionisti esperti in didattica ed educazione all’ambiente e all’arte.
L'attività di osservazione dell'acqua in movimento da fermare con il disegno e la fotografia sarà, per gli studenti, un'occasione per interpretare questo aspetto del fluire e dei movimenti fondamentali che l’acqua ha nei diversi tipi di situazioni in cui si trova a scorrere.
Il pensiero antroposofico sarà una chiave di lettura dell’acqua e verrà utilizzata nelle lezioni così come i testi di Leonardo da Vinci legati all’agricoltura nonché i contributi di Goethe.
Ma l’acqua non è più conosciuta sotto l’aspetto di elemento vivo, che sgorga e saltella da una roccia all’altra, e, specialmente dai giovani, l’acqua è solo vista uscire dal rubinetto, incapsulata in tubi metallici, acqua privata della energia benefica creata proprio dal movimento dello scorrere.
L’approccio sin qui esposto, così innovativo e diverso per un Istituto Tecnico, viene completato dagli elementi tecnico-scientifici dell’Ingegneria Naturalistica.

Per l’acqua quale forma d’arte e per l’ingegneria naturalistica il comprensorio del Consorzio di Bonifica e Irrigazione Muzza Bassa Lodigiana rappresenta per gli studenti un laboratorio a cielo aperto su cui sperimentare e realizzare esperienze che vanno oltre la didattica, potendosi confrontare con la realtà di gestione idraulica, ambientale e produttiva in forma diretta.
Un modo per invitare le nuove generazioni ad essere più consapevoli e più partecipi della conservazione di un eccezionale patrimonio storico e ambientale che è il paesaggio lodigiano.
Il progetto si sviluppa in tre anni scolastici successivi, ma fin dal primo anno vuole proporre tutte le attività che verranno affrontate nel corso del triennio a 5 sezioni che frequentano la III, la IV e la V classe. E si articola tra le materie:
• Conoscenza del territorio
• Arte e osservazione
• Ripristino ambientale
• Miglioramento qualitativo della risorsa idrica


leggi la sintesi del progetto
 
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