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LR n. 25 del 28 dicembre 2011

LR n. 25 del 28 dicembre 2011 “Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 (Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale) e disposizioni in materia di riordino dei consorzi di bonifica” 

Con la pubblicazione sul BURL (n° 52 del 29/12/2011 supplemento) della legge regionale 25/2011, si è concluso l'iter di approvazione della L.R. di modifica del Testo Unico in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale. La legge regionale 25/2011 sarà efficace dal 13/01/2012.

Il nuovo testo, frutto di un lavoro corale e particolarmente impegnativo - ha spiegato l'Assessore all'Agricoltura Giulio De Capitani - intercetta e risponde alle legittime e mutate istanze del mondo agricolo lombardo …. Le modifiche introdotte segnano un ulteriore colpo contro l'eccessiva burocrazia e introducono significative agevolazioni, che vanno nella direzione della semplificazione, digitalizzazione e riduzione dei costi amministrativi”.

Con l’approvazione della LR25/2011 si realizza un importante aggiornamento del testo unico attraverso l’introduzione di una serie di norme dedicate, in particolare, ai temi della sussidiarietà, della semplificazione delle procedure a carico delle imprese e delle amministrazioni locali, alla valorizzazione delle politiche agricole regionali e allo sviluppo della competitività delle imprese agricole lombarde. Massima importanza viene, in particolare, attribuita al tema della semplificazione, con riferimento alla riduzione dei costi burocratici a carico delle imprese agricole, anche grazie ad un utilizzo evoluto delle banche dati ed all’informatizzazione dei dati e delle procedure. Per la prima volta viene introdotto nell’ordinamento il concetto di tutela del suolo agricolo, la legge di modifica prevede più risorse ai giovani agricoltori (Art. 8 comma 3 bis), maggiore attenzione alle specificità dell'agricoltura di montagna, di collina e delle zone svantaggiate (Art. 24.1.); delle produzioni di qualità, attraverso una etichettatura facoltativa e la promozione della filiera corta (Art. 10.1.).

Sono, infine, state introdotte una serie di norme che aggiornano il quadro dei consorzi di bonifica in vista della riforma del loro sistema.

Il testo della LR 25/2011 è composto da due articoli.

Il primo articolo introduce alcune modifiche puntuali al Testo Unico in epigrafe, introducendo principalmente la semplificazione di taluni procedimenti amministrativi e meglio esplicitando alcune delle funzioni svolte dalla Regione nei settori oggetto della disciplina.

Nello specifico il testo:

- Disciplina l’anagrafe digitale regionale delle imprese agricole introducendo disposizioni di semplificazione amministrativa a favore delle imprese agricole (modifiche all’art.4 - Informatizzazione dei dati e delle procedure). In particolare si citano i seguenti commi:

1. È istituita l’anagrafe digitale regionale delle imprese agricole e silvo-pastorali, relativa a tutte le aziende rife­rite a persone fisiche e giuridiche, nonché alle imprese, identificate dal codice fiscale, che svolgono attività in materia agroalimentare, forestale e della pesca e intrat­tengono a qualsiasi titolo rapporti con la pubblica am­ministrazione regionale o locale.

2. L’anagrafe digitale delle imprese costituisce strumen­to di organizzazione e snellimento dell’azione regionale, coordinato con il registro delle imprese tenuto presso le Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltu­ra (CCIAA), ed è costituita prioritariamente attraverso la riorganizzazione, l’accorpamento e l’integrazione delle banche dati, degli archivi e delle anagrafi già esistenti.

5. Nell’ambito dell’anagrafe digitale è istituito il fascicolo aziendale elettronico che costituisce l’unico riferi­mento per tutte le procedure che riguardano le imprese agricole, tra le quali:

a) le procedure finalizzate al rilascio di autorizzazio­ni e all’erogazione di contributi regionali, provin­ciali, comunali e di altri enti pubblici;

b) le segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) e le procedure di controllo, comprese quelle a carattere sanitario, anche mediante accordi tra pubbliche amministrazioni per l’interscambio di servizi digitali su piattaforme informatiche

9. Allo scopo di promuovere la progressiva integra­zione e valorizzazione dei dati contenuti nei sistemi in­formativi certificati dalla Regione, la Giunta regionale adotta linee guida al fine di evitare la duplicazione e la sovrapposizione dei controlli da parte della Regione e degli enti del sistema regionale di cui alla l.r. 30/2006 nei confronti delle aziende agricole di trasformazione e di commercializzazione che adottano specifici disciplinari o sistemi autonomi di controllo connessi e integrati con l’anagrafe digitale delle imprese.

10. Al fine di promuovere e facilitare l’accesso diretto al sistema dei servizi pubblici a favore del settore agrico­lo e di facilitare l’interazione diretta tra aziende agricole, centri autorizzati di assistenza agricola (CAA) e pubblica amministrazione, la Regione adotta iniziative finalizzate a:

a) dotare le aziende agricole della strumentazione telematica necessaria per l’interazione digitale con la pubblica amministrazione;

b) realizzare corsi di formazione con cui incremen­tare l’utilizzo degli strumenti informatici e delle procedure informatizzate da parte degli impren­ditori agricoli.

- Contempla disposizioni in materia di tutela del suolo agricolo (art. 4 quater - Tutela del suolo agricolo)

1. La Regione riconosce il suolo quale bene comune. Ai fini della presente legge, il suolo agricolo costituisce la coltre, a varia fertilità, del territorio agricolo, per come es¬so si presenta allo stato di fatto. Si intende suolo agrico¬lo ogni superficie territoriale, libera da edifici e strutture permanenti non connesse alla attività agricola in essere, interessata in modo permanente dalla attività agricola, da attività connesse e dalla eventuale presenza di ele¬menti che ne costituiscono il corredo paesaggistico-am¬bientale quali reticolo idraulico, fontanili, siepi, filari, fasce boscate, aree umide, infrastrutture rurali.
2. La Regione riconosce il suolo agricolo quale spa¬zio dedicato alla produzione di alimenti, alla tutela della biodiversità, all’equilibrio del territorio e dell’ambiente, al¬la produzione di utilità pubbliche quali la qualità dell’a¬ria e dell’acqua, la difesa idrogeologica, la qualità della vita di tutta la popolazione e quale elemento costitutivo del sistema rurale.
5. La Regione elabora politiche per il contenimento del consumo di suolo agricolo finalizzate ad orientare la pianificazione territoriale regionale. A tal fine:
a) individua una metodologia condivisa di misura¬zione del consumo del suolo agricolo che abbia come criteri principali il valore agroalimentare e le funzioni del suolo stesso, nonché l’incidenza delle attività che vi insistono;
b) redige periodicamente, in collaborazione con l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste (ERSAF), un rapporto sulla consistenza del suolo agricolo e sulle sue variazioni;
c) stabilisce le forme e i criteri per l’inserimento ne¬gli strumenti di pianificazione previsti dalla nor¬mativa regionale di apposite previsioni di tutela del suolo agricolo, introducendo altresì metodo¬logie di misurazione del consumo del suolo agri¬colo stesso e prevedendo strumenti cogenti per il suo contenimento.»;
- Detta disposizioni che semplificano le procedure relativamente all’agricoltura biologica (modifiche all’articolo 9) ed aggiorna la definizione di operatore di agricoltura biologica secondo l’evoluzione della normativa comunitaria.
Art. 9 comma 4. Al fine di consentire ai consumatori ed agli operato¬ri interessati l’identificazione certa delle aziende agricole che adottano le metodologie dell’agricoltura biologica, è istituito, nell’ambito dell’anagrafe digitale regionale delle imprese agricole e silvo-pastorali, l’elenco regiona¬le degli operatori biologici, articolato per province e sud¬diviso in sezioni. La Giunta regionale delibera indicazioni:
a) sulla tenuta dell’elenco;
b) sull’articolazione delle procedure in capo al¬le province, agli organismi di controllo e alla Regione;
c) sulle forme di interscambio telematico tra i diver¬si soggetti interessati sia pubblici sia privati;
d) sulle forme di pubblicizzazione nei confronti dei consumatori e degli operatori del sistema agroalimentare.

 - Introduce modifiche all’attuale normativa relativa ai consorzi di bonifica finalizzate a realizzare il riordino previsto all’art.79 bis della l.r.31/2008 in base a quanto stabilito nell’Intesa Stato-Regioni.

L’articolo 2 detta norme in ordine al riordino dei consorzi di bonifica: si tratta di disposizioni che non entrano nell’articolato della l.r. 31/2008, avendo natura transitoria ed essendo destinate ad esaurire i propri effetti al termine del procedimento di riordino. Si dispone che i consorzi di bonifica di primo grado e i consorzi di miglioramento fondiario di secondo grado, esistenti alla data di efficacia della ridelimitazione dei rispettivi comprensori, saranno soggetti a fusione e le relative funzioni saranno assunte dai nuovi consorzi.

Il processo di ridelimitazione si svolgerà sulla base di linee guida dettate dalla Giunta Regionale, attraverso organismi collegiali composti dai presidenti dei Consorzi soggetti a fusione e da un delegato nominato dal presidente della Giunta regionale, che dovranno predisporre la ricognizione di tutti i rapporti, connessi alla costituzione dei nuovi Consorzi, unitamente a una relazione con proposte in ordine alla regolazione dei rapporti medesimi. A seguito dell'approvazione delle singole ricognizioni, il presidente della Giunta regionale costituirà i corrispondenti Consorzi, con conseguente soppressione di quelli preesistenti e scioglimento dei relativi organi. A seguire saranno indette le elezioni dei relativi Consigli di amministrazione e saranno redatti i nuovi statuti consortili, che potranno prevedere la suddivisione dei comprensori in Distretti territoriali, con funzioni elettorale e gestionale-amministrativa, fatta salva l'unicità del bilancio, della pianificazione e della programmazione del consorzio di appartenenza (sono considerati in ogni caso Distretti i territori riferiti ai Consorzi di miglioramento fondiario di secondo grado).

 

 

Testo coordinato della LR 31/2008 per la parte inerente i Consorzi di bonifica con le modifiche della LR 156/2010 e della LR 3/2011 (Collegati ordinamentale 2010 e 2011) e le modifiche della LR 25/2011

 

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