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Consorzi di bonifica e Enti locali per una gestione pianificata del territorio: l'esempio del CdB Terre dei Gonzaga e del comune di Guastalla
La difesa del suolo costituisce uno dei compiti maggiori che i Consorzi di bonifica si trovano ad affrontare, specialmente in quelle zone della bassa padana dove si assomma alla vulnerabilità del territorio alle condizioni metereologiche e all'assetto idrogeologico la necessità della creazione di aree attrezzate per le esigenze dettate dallo sviluppo socio-economico. Il problema viene oggi sempre più spesso positivamente affrontato attraverso una stretta,  necessaria collaborazione tra gli enti proposti al governo del territorio e alla salvaguardia e corretto utilizzo della risorsa suolo: il consorzio di bonifica, appunto, e il comune.

Significativa risulta a questo proposito la collaborazione operativa instauratasi da tempo, e precisamente dal 1996, tra il CdB Terre dei Gonzaga in destra Po e il comune di Guastalla, esperienza tanto più significativa in quanto riguarda due enti che insistono su due regioni diverse, la Lombardia e l'Emilia.

Guastalla è infatti un comune del Reggiano, e il suo territorio costituisce parte integrante del comprensorio di bonifica Terre dei Gonzaga, che si estende per 11.000 ettari su di un totale di 55.000 in Emilia, l’altra parte essendo Lombarda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Consorzio di bonifica è dunque interregionale: le acque emiliane di Guastalla attraversano da ovest verso est tutto il comprensorio, si mescolano a quelle lombarde e si sversano nel Po a Moglia di Sermide, parte importante di quella fittissima rete di canali che percorre, da una parte all'altra, tutto il comprensorio posto tra le due regioni .

 

 

 

 

 

 

Infatti, come è ampiamente risaputo, i consorzi non hanno confini amministrativi, ma idraulici: è l’acqua che segna i confini seguendo la pendenza, nel caso in esame di m. 5.00, tra minimo e massimo, e divide i bacini uno dall’altro.

Nel 1996 l’allora A.M.R., Consorzio storico, che insieme a quello di Revere, costituiranno poi un unico Consorzio, “Terre dei Gonzaga”, redige un “Protocollo di Intesa” generale con tutti i comuni del suo comprensorio.

Le finalità sono: coordinare insieme le scelte di pianificazione territoriale dei Comuni e di programmazione della attività del Consorzio riguardo alla rete scolante.

Quindi il Consorzio recepisce le istanze di ammodernamento per lo sviluppo dell’urbanizzazione locale e provvede alla progettazione degli interventi necessari e complementari, con spese da compensarsi.

Gli impegni assunti reciprocamente aprono la partecipazione delle amministrazioni comunali e del Consorzio di Bonifica alla gestione programmatica del territorio, da esplicarsi di volta in volta con uno specifico protocollo per ogni singolo intervento a caduta da quello generale.

In questo caso specifico si tratta di una zona agricola di Guastalla che per scelte e necessità viene destinata a zona industriale.

Un primo protocollo del 1997 tra Consorzio, Comune ed A.G.A.C. (ora I.R.E.M.) mette in sicurezza 40.00 ettari.

Il Consorzio si occupa di tutta la progettazione e direzione lavori; tra le varie cose si evidenziano la ricalibratura dei canali esistenti, vasche di laminazione, per contenere l’acqua piovana recapitata velocemente dai piazzali cementificati per poi stoccarla gestendola in sicurezza.

Con sensibilità per la parte ambientale, si corredano le opere con piantumazioni, per quei tempi davvero insolite, operando con un concetto di sostenibilità così da permettere la  fruizione da parte degli utenti di manufatti idraulici.

Prioritario è operare insieme, che la concertazione sia studiata anticipatamente e non subita, poter conteggiare prima che le opere vengano attuate gli oneri di urbanizzazione.

In un secondo protocollo subentrano una Cooperativa e privati e si aggiungono 40.00 ettari per un totale di 80.00 ettari messi in sicurezza.

E già si prevedono altre opere per arrivare a 300.00 ettari urbanizzati.

Il totale degli interventi da allora fatti a stralci ed ora in via di completamento è di circa  1.000.000 di €.

L' obiettivo è dare la sicurezza idraulica, con questa c’è la possibilità di programmare e progettare per il futuro qualsiasi attività, e la presenza e l'opera del consorzio di bonifica, in ciò  interpretando l’evoluzione della bonifica in senso moderno e dinamico secondo gli indirizzi dell’A.N.B.I., diventano fondamentali.

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