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Ricerca, sperimentazione e nuove tecnologie: Presentati i risultati del progetto per la sperimentazione di impianti “goccia a goccia” in dieci aziende lombarde

L’11 giugno 2008 a Pavia il Consorzio Est Ticino Villoresi ha illustrato agli amministratori ed agli agricoltori del Consorzio del Naviglio Olona le linee strategiche del progetto che la Regione Lombardia, attraverso l’ERSAF ed il CdB Est Ticino Villoresi, sta portando avanti nell’ottica di sperimentare tecniche innovative che, utilizzando meno acqua, possano contemporaneamente garantire qualità, livelli di produzione alti e diminuzione degli inquinanti dispersi.

Il prof. Alessandro Arioli, coordinatore scientifico del progetto, e il responsabile del progetto per conto del Consorzio, Gianni Sgarbi, hanno illustrato le caratteristiche della sperimentazione  in atto e i risultati attesi.

Il progetto “Goccia a Goccia” prevede la sperimentazione della fertirrigazione goccia goccia nella coltura del mais.

La sperimentazione del progetto è proseguita coinvolgendo una decina di aziende agricole, alcune delle quali fuori dai confini del comprensorio Est Ticino, che durante le stagioni irrigue 2008 e 2009 hanno utilizzato impianti completi forniti dal Consorzio, per fertirrigare 5 ettari prevalentemente a mais, per ogni azienda. Le aziende agricole in tutte le fasi di crescita della pianta fino al raccolto da tecnici agronomi e dal personale del consorzio.

I risultati positivi non sono mancati grazie anche alla possibilità, con gli impianti a goccia, di fornire oltre all’acqua apporti nutritivi costanti durante tutto il ciclo di crescita della pianta. Un altro aspetto apprezzato dalle aziende agricole è la possibilità di dosare l’apporto di acqua e fertilizzante solubile nelle giuste quantità, con considerevoli risparmi sui costi gestionali.

 

Il sistema di irrigazione a goccia è costituito da: una fonte irrigua - pozzo, canale o bacino-,  una pompa per il pescaggio da un pozzo o da un canale  -permette di spingere l’acqua dalla fonte fino alla coltura da irrigare attraverso una condotta definita primaria o di adduzione -, un gruppo elettrogeno - che fornisce l’energia elettrica necessaria al funzionamento della pompa -, un sistema filtrante dell'acqua in entrata – elemento determinante per il buon funzionamento dell’impianto viene calibrato in funzione del grado di impurità dell’acqua, un serbatoio per la preparazione del fertilizzante dotato di miscelatore e pompa, tubi di raccordo – che scorrono lungo la testata dei campi -,  una rete di ali gocciolanti – entro i quali vengono inseriti i gocciolatori necessari a trasportare l’acqua nelle immediate vicinanze della pianta, un evaporimetro – consente di determinare giornalmente il fabbisogno di acqua. 

Le ali gocciolanti sono tubi flessibili in plastica che vengono posati dopo la semina con una sbobinatrice, incorporano particolari ugelli a distanze regolari. La posa può avvenire in superficie o interrata, in questo caso è necessario dotare il trattore di un’apposita attrezzatura di interramento. Il vantaggio di quest’ultimo sistema di posa è dato dalla maggior efficacia dell’irrigazione e dalla possibilità di riutilizzare più anni le ali gocciolanti. 

Le ali gocciolanti vengono alimentate dal sistema di pompaggio con acqua e/o fertilizzante con dosaggio e frequenza stabiliti da un tecnico agrario a seconda del tipo di coltura, di terreno e del grado di evaporazione.

 

I risultati ottenuti, e presentati a Milano nel convegno del 22 ottobre, consentiranno, se seguiti dall’applicazione “in serie” alle aziende agricole delle tecnologie, degli impianti e dei materiali messi a punto con il progetto, la definitiva affermazione di politiche di “water conservation” e di “low impact” delle filiere di produzione vegetale e zootecnica, in linea con le indicazioni della PAC del 2014.

La diffusione del sistema di irrigazione a goccia permetterà di aumentare la capacità di programmazione della produzione agricola, scongiurando il pericolo sia della scarsa produzione dovuto alla siccità o alla scarsa efficienza dell’irrigazione e della concimazione, sia della sovrapproduzione .
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