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Metodi irrigui

 

Per metodo irriguo si intendono le modalità con cui l'acqua viene somministrata alle colture. Una prima classificazione distingue in metodi irrigui "gravitazionali" e quelli "in pressione": al primo gruppo appartengono i metodi tradizionali quali la sommersione, lo scorrimento, l'infiltrazione laterale e la subirrigazione freatica, al secondo appartengono invece l'aspersione, la microirrigazione e la subirrigazione capillare e richiedono appositi impianti tecnologicamente attrezzati. Nella pianura lombarda il metodo maggiormente diffuso è lo scorrimento superficiale, seguono la sommersione e l'aspersione; in misura minore i metodi di erogazione localizzata.

 

Irrigazione per sommersione

Consiste nel coprire il terreno con uno strato di acqua di adeguato spessore, che vi permane per un periodo di tempo più o meno lungo (sommersione permanente o temporanea). Richiede terreni non troppo permeabili, sistemazioni e manutenzioni spesso onerose e corpi d'acqua consistenti. E' il metodo tipico delle risaie.

La sistemazione più comune prevede la divisione degli appezzamenti in comparti, possibilmente regolari ben livellati, a superficie orizzontale, separati gli uni dagli altri da argini in terra a sezione trapezoidale. L'ampiezza dei comparti varia da poche migliaia di m2 a qualche ettaro, in relazione all'inclinazione ed alla configurazione naturale del terreno, al grado di permeabilità, alla disponibilità idrica, alla ventosità. L'acqua, fornita in dispensa continua per tutta la durata della stagione irrigua (aprile - settembre), arriva al comparto direttamente dall'adacquatrice nella sistemazione a comparti indipendenti, oppure, tramite bocchette d'immissione, passa in successione alla serie di comparti componenti l'appezzamento nelle sistemazioni a comparti dipendenti. Scoline e colatrici svolgono spesso la duplice funzione di rete di sgrondo per gli appezzamenti posti a monte e di distribuzione per quelli posti a valle.

Quando si rende necessario (per esempio per favorire la radicazione o per operazioni di diserbo e concimazioni), s'interrompe l'immissione di acqua (asciutta), la cui altezza, per tutto il resto della stagione, oscilla fra i 20 e i 5 cm .

L'irrigazione per sommersione in Lombardia è tipica della Lomellina, dell'area a sud di Milano nel comprensorio del consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi, e di alcune zone della Bassa Lodigiana dove le caratteristiche dei suoli e l'elevata disponibilità idrica hanno favorito la diffusione della coltura del riso.

 

Irrigazione per scorrimento

Nell'irrigazione per scorrimento un velo di liquido scorre continuamente su tutta la superficie del terreno durante le adacquate. Richiede notevoli portate e una sistemazione di superficie generalmente molto costosa e accurata che dovrebbe consentire, tenuto conto del corpo d'acqua disponibile, della permeabilità e della pendenza del terreno, l'assorbimento uniforme dell'apporto irriguo in tutta la superficie irrigata. Il metodo, soprattutto nelle sistemazioni tradizionali, ha una bassa efficienza irrigua ma consente modeste spese per la distribuzione dell'acqua.

L'irrigazione per scorrimento in Lombardia è utilizzata soprattutto per mais e prati irrigui nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona e est Milano dove i terreni a medio impasto e con buona permeabilità ben si adattano a tali colture; poiché mais e foraggi sono alla base dei moderni sistemi di alimentazione del bestiame da latte e da carne, in queste province si è sviluppata una fiorente zootecnia.

 

Irrigazione per aspersione

Con questo metodo di adacquamento l'acqua è erogata sotto forma di pioggia artificiale realizzata da apparecchi, detti irrigatori , alimentati da condotte in pressione mediante appositi impianti. Questo sistema presenta alcuni vantaggi rispetto ai metodi tradizionali come la minore necessità di sistemazione degli appezzamenti e la possibilità di irrigare terreni collinari, elevata efficienza di adacquamento, la possibilità di effettuare l'irrigazione polivalente. D'altro canto comporta costi elevati d'impianto e di esercizio, possibili conseguenze negative per l'effetto battente della pioggia artificiale, sensibilità al vento, perdite per evaporazione, limitazione all'impiego di acque torbide e salse.

Nella pianura irrigua lombarda, l'uso dei metodi per aspersione è limitato ad alcune realtà specifiche ed in particolare nell'area a nord del canale Villoresi, lungo il confine con la fascia degli anfiteatri morenici della bergamasca e del Garda e a sud nella pianura mantovana dove l'irrigazione è generalmente di soccorso.

 

Microirrigazione

La microirrigazione è l'erogazione localizzata di piccoli volumi d'acqua somministrati con frequenza elevata. I vantaggi di tale tecnica sono legati soprattutto al notevole risparmio d'acqua dal momento che vengono limitate al massimo le perdite per evaporazione, sono da evidenziare inoltre la minimizzazione dei fenomeni erosivi, la riduzione del costipamento, la possibilità di automazione ed il limitato consumo energetico. D'altra parte vi sono elevati costi di impianto e di gestione e limitazioni all'impiego di acque torbide. Essa è quindi particolarmente adatta per le colture arboree, per colture pacciamate e per l'irrigazione in serra. L'utilizzo della microirrigazione in Lombardia è molto ridotto e limitato alle zone in cui prevalente è l'ortoflorovivaismo.

 

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